Prevenzione e cura delle ulcere da pressione

cuidado de las ulceras por presion

Prima di poter parlare di prevenzione e cura delle Ulcere da Pressione è utile in primis definire il significato della parola “Ulcera”. Essa in base alla Definizione Internazionale NPUAP-EPUAP è una lesione localizzata alla cute e/o agli strati sottostanti, generalmente in corrispondenza di una prominenza ossea, quale risultato di pressione, o pressione in combinazione con forze di taglio. Numerosi fattori contribuenti o confondenti sono associati con le ulcere da pressione; il significato di questi fattori deve ancora essere elucidato.

Documenti come le Clinical Practice Guidelines (CPG) sono una fonte importante di conoscenza aggiornata e accessibile per tutti i professionisti, indipendentemente dal loro livello di preparazione scientifica. Esse contengono un’ampia serie di raccomandazioni basate sulle ultime evidenze in materia, fornendo al professionista una preziosa fonte di conoscenza applicabile alla pratica infermieristica.

Le raccomandazioni contenute nelle CPG disponibili sulle ulcere da pressione rappresentano uno strumento molto prezioso nel processo decisionale dei professionisti sanitari, riducendo la variabilità clinica e migliorando la cura offerta dai professionisti della salute ai pazienti con questo tipo di lesione.

La gestione dei pazienti con ulcere da pressione viene suddivisa in due categorie principali: le cure incentrate sulla prevenzione e le cure incentrate sul trattamento.

Prevenzione delle lesioni da pressione

La valutazione del rischio di ulcera da pressione dovrebbe essere eseguita in maniera preliminare su tutti i pazienti e dovrebbe essere ripetuta a intervalli regolari o quando le circostanze del paziente lo richiedono.

Dovrebbe essere effettuata utilizzando scale convalidate per le circostanze specifiche del paziente da valutare.

La scale più utilizzate sono di due tipi: quelle di prevenzione del rischio e quelle di valutazione della lesione quando è presente.

Le scale di valutazione del rischio di lesione da pressione più utilizzate sono:

  • Braden
  • Norton
  • Knoll
  • Waterlow

Il loro compito è aiutarci nella prevenzione delle lesioni da pressione per pianificare l’utilizzo di presidi, posture e monitorare l’alimentazione, dipende dalla scelta della scala.

Quando compare una lesione ci affidiamo alla scala EPUAP per indicare la presenza della lesione ma, da sola, è molto sintetica e le lesioni sono spesso complesse.

Le scale di valutazione che più spesso utilizziamo sono quelle di valutazione del rischio della lesione ma, quando compare una lesione, il modo in cui la descriviamo è importante per far comprendere ai colleghi e a chi vedrà i documenti postumi, com’era la lesione e come è cambiata.

Descrivere una lesione da pressione non significa solo definirne lo stadio; possono essere presenti elementi utili alla sua identificazione nella zona perilesionale, nel bordo, sui margini o in cavità; la stessa medicazione alla rimozione dà indicazioni utili per saperne di più.

L’obiettivo di una scala di valutazione della lesione da pressione è quello di raccogliere gli elementi utili al team per decidere una strategia di trattamento e monitorarne i risultati per comprendere se la lesione stia migliorando o peggiorando.

Spesso alle scale di valutazione del rischio vanno abbinate una scala di valutazione della lesione: la semplice fotografia della lesione non ne specifica la profondità, il rosso differisce in base alla macchina fotografica e dal dispositivo di visualizzazione non si può toccare la lesione, quindi non si comprende se c’è edema o meno.

Le scale sono:

  • Classificazione Colore
  • Wound Bed Score
  • Bates-Jensen Wound Assessment Tool (BWAT)
  • Pressure Ulcer Scale for Healing (PUSH) Tool

Il controllo dei fattori di rischio intrinseci ed estrinseci è essenziale per una prevenzione efficace.

ATTORI-INTRINSECI

I programmi di educazione alla prevenzione delle UdP devono essere strutturati, organizzati e messi a disposizione degli assistiti, dei loro familiari e dei responsabili delle cure sanitarie. I programmi educativi di promozione della salute dovrebbero comprendere informazioni riguardanti i seguenti punti:

  • eziologia e fattori di rischio per le ulcere da decubito
  • strumenti di valutazione del rischio e loro applicazione
  • valutazione della cute
  • scelta e/o uso di ausili per la distribuzione della pressione e uso di altri sistemi di supporto
  • sviluppo e attuazione di un programma personalizzato di cura della cute
  • sviluppo e attuazione di un programma personalizzato di nutrizione
  • dimostrazione delle tecniche di posizionamento per ridurre il rischio di insorgenza di ulcere
  • documentazione dei processi e dei risultati ottenuti
  • definizione delle responsabilità di tutti coloro che sono coinvolti nel trattamento del problema

Il programma di istruzione deve essere aggiornato a intervalli di tempo regolari sulla base della migliore prova clinica disponibile. Il contenuto del programma deve essere modificato conformemente alle esigenze dei destinatari.

Inoltre, attraverso l’educazione sanitaria, vengono fornite conoscenze e competenze ai pazienti e/o ai membri della famiglia o ai caregiver per la prevenzione delle ulcere da pressione.

Trattamento delle lesioni da pressione

È essenziale effettuare una valutazione completa delle circostanze della persona, della persona stessa e dello stato della lesione. Le informazioni ottenute in questa fase saranno di particolare importanza per una buona pianificazione del trattamento.

La cura delle ferite richiede una metodologia specifica basata sul concetto di Triangolo del Wound Assessment, che dovrebbe basarsi su una metodologia di approccio alla ferita che permetta di trattarla completamente e correttamente, considerando anche lo stato di salute del paziente.

Le cure preventive devono essere presenti anche nella fase di trattamento. La gestione della pressione attraverso cambiamenti posturali o l’uso di superfici speciali per la gestione della pressione dovrebbe accompagnare il paziente durante tutto il processo e per tutto il tempo in cui le circostanze del paziente lo rendono consigliabile. Il controllo dell’idratazione e della nutrizione del paziente richiederà un’attenzione speciale durante tutto il trattamento, sia a livello di prevenzione che di trattamento.

La massima priorità del personale sanitario diventa quindi il trattamento e la prevenzione del dolore per semplificare e favorire il processo di guarigione e cicatrizzazione delle lesioni.

Monitoraggio e registrazione

Il monitoraggio del processo di guarigione permette al professionista di conoscere l’evoluzione delle lesioni e si è dimostrato molto utile per la valutazione degli effetti delle azioni terapeutiche applicate. Il processo di monitoraggio della guarigione si basa sulla misurazione di molteplici variabili, molte delle quali sono difficili da oggettivare, ed il controllo della loro evoluzione (Restrepo-Verdú 2011). Per fare questo, il professionista deve utilizzare strumenti di misurazione che sono stati convalidati per l’uso nel monitoraggio dei diversi tipi di lesioni da trattare.

Tutte queste informazioni raccolte su valutazione, diagnosi, trattamento e monitoraggio devono essere registrate in modo meticoloso e ordinato dal personale sanitario. La registrazione informatica incorporata nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ha migliorato la chiarezza e l’accessibilità delle informazioni, aggiungendo sicurezza e qualità al processo di cura del paziente.

L’inclusione di un archivio fotografico delle lesioni in questi registri, anche se è richiesta una formazione specifica per realizzarli in modo standardizzato, ha dimostrato di fornire precisione nel monitoraggio e nel follow-up delle lesioni, facilitando così la continuità delle cure (Murphy Jr. et al, 2006).

Tutte queste informazioni raccolte su valutazione, diagnosi, trattamento e monitoraggio devono essere registrate in modo meticoloso e ordinato dal personale sanitario. La registrazione informatica incorporata nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ha migliorato la chiarezza e l’accessibilità delle informazioni, aggiungendo sicurezza e qualità al processo di cura del paziente.

 

Fonti:

  1. Massimo Rivolo et al., Prevenzione e Trattamento delle Ulcere da Pressione: Guida Rapida di Riferimento; 2014
  2. European Wound Management Association (EWMA). Position Document: Wound Bed Preparation in Practice. London: MEP Ltd; 2004.
  3. Gale SS, Lurie F, Treadwell T, Vazquez JA, Carman T, Partsch H, et al. DOMINATE wounds. Wounds. 2014; 26(1):1-12.
  4. Restrepo-Medrano Juan Carlos, Verdú José. Medida de la cicatrización en úlceras por presión: ¿Con qué contamos?. Gerokomos  [Internet]. 2011  Mar [citado  2017  Jul  25] ;  22( 1 ): 35-42. Disponibile a questo link.
  5. Murphy Jr, R. X., Bain, M. A., Wasser, T. E., Wilson, E., & Okunski, W. J. (2006). The reliability of digital imaging in the remote assessment of wounds: defining a standardAnnals of plastic surgery56(4), 431-436.

 

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